Giugnoslow è finito… Giugnoslow riparte!

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Giugnoslow è finito… Giugnoslow riparte!

Giugno slow chiude, ma la volontà dell’organizzazione e dell’amministrazione è quella di rivedersi subito dopo la pausa estiva, per pianificare già la prossima edizione 2022, che dovrà essere concepita confermando quanto di buono è stato fatto, ma anche con la promozione di pacchetti all- inclusive, da mettere a disposizione già dall’inizio del prossimo anno, per garantire l’idonea programmazione e promozione di un giugno slow che, nel 2022, tornerà ad occupare la sua naturale collocazione temporale, che andrà dal 2 giugno al 4 luglio. Date simboliche ed evocative di colui che noi desideriamo immaginare quale guida di un nuovo modo di rapportarsi col territorio e con l’accoglienza, Giuseppe Garibaldi.

 

Una lunga marcia durata un mese quella che ha caratterizzato l’edizione di giugnoslow 2021. E finisce nel salone consigliare del Comune di La Maddalena con una tavola rotonda, che ha unito le isole del mediterraneo attraverso i protagonisti di quella che è la viticoltura eroica. A raccontare quel rapporto magico, che unisce le vite degli uomini e la vite (vite e vite, appunto) sono state alcune delle cantine protagoniste dei laboratori del gusto, che hanno animato i sabati di questa lunga rassegna e che hanno trovato anche ospitalità nei menù di molti ristoranti, che hanno aderito al contest “food for change: A tavola con Garibaldi”:

  • Da Salina, Calogero Marino della Cantine Virgona con la malvasia.
  • Dal Giglio, Cesare Scarfò della cantina Scarfò con l’Ansonica.
  • Da Calasetta, Isola di Sant’Antioco, Tessa Gelisio – Tenuta la Sabbiosa con il Carignano a piede franco.
  • Da Carloforte Isola di San Pietro, Giancarlo Perfetti di Tanca Gioia U-tabarka – con Carignano e il Bovaleddu.
  • Da Sant’Antico, Raffaele De Matteis, presidente della Cantina Sardus Pater col Carignano, il Nasco e il Vermentino.

Storie di passione e intrecci idilliaci tra terra, storia, cultura perfettamente bilanciati e rappresentati nei loro vini. Un augurio affinché anche a La Maddalena rinasca e fiorisca l’agricoltura 2.0 quella cioè che guarda al passato non come languida nostalgia ma come prospettiva di sviluppo futuro.

A coordinare il tavolo era presente in collegamento Massimo Bernacchini – già membro dell’Esecutivo nazionale uscente di Slow Food Italia e co-ideatore e co-fondatore del progetto Isole Slow

Per l’Amministrazione Comunale di La Maddalena, che non ha solo portato i saluti, ma ha rappresentato la volontà e l’auspicio che Giugno Slow cresca e diventi una realtà affermata di un nuovo modo di concepire turismo e accoglienza, c’erano Stefania Terrazzoni, Assessore al Commercio del Comune di La Maddalena e Stefano Cossu, Consigliere con Delega alle Attività Produttive.

In collegamento anche la neo Presidentessa di Slow Food Italia, Barbara Nappini che ha espresso la vicinanza al progetto, raccontando come lo stesso l’abbia colpita già un paio di anni fa quanto, a Palazzo Vecchio a Firenze, veniva illustrata la storia di Garibaldi Agricoltore dallo stesso Pronipote in occasione della festa dell’Albero. La volontà di Slow Food Italia è quella di far crescere questa manifestazione e darle sempre più una connotazione nazionale.

Era presente anche Jonathan Gebser, vice curatore della Guida Slow Wine, che ha raccontato la filosofia che ispira la guida e come l’ambizione della stessa sia quella di diventare una sorta di Terra Madre dell’enologia col recente lancio della Coalizione del vino Buono, Pulito e Giusto.

Hanno concluso la manifestazione Raimondo Mandis, Fiduciario di Slow Food Cagliari, e Giuseppe Bonanno, responsabile del progetto Isole Slow di Slow Food Italia.

Raimondo Mandis ha ricordato l’apporto incredibile dato dalla Fasi, che con le sue due articolazioni Sardatellus e Eurotarget ha rappresentato il collegamento vituale e lo strumento per arrivare in Sardegna per partecipare direttamente alla manifestazione con le tariffe agevolate o acquistando i Kit di degustazione, che sono stati distribuiti nel resto del territorio Nazionale per partecipare ai laboratori. “Abbiamo gettato le basi per un giugnoslow diffuso” ha continuato, “in linea con quella filosofia di turismo slow, che è quello che più si confà alla nostra idea di sviluppo duraturo e sostenibile”.

Giuseppe Bonanno ha infine voluto ringraziare l’amministrazione comunale, che ha investito e creduto da subito a questa sfida e, riportando le parole di un partecipante al contest, che, pur non vincendo, ha ringraziato l’organizzazione per questo momento di approfondimento e di crescita culturale, offerta proprio dalla partecipazione al Contest, ha sottolineato come, in quella frase, ci sia la risposta a tutte le fatiche che sono state profuse perché l’evento avesse successo. “Voglio ringraziare tutti quelli che hanno partecipato ai contest ma anche a tutte le attività, numerose, che a vario titolo hanno aderito: dai b&b, ai bar passando per le guide. Il successo di giungo slow è il successo di tutti quelli che hanno voluto cogliere la sfida, vincendola tutti insieme”. Giugno slow chiude, ma la volontà dell’organizzazione e dell’amministrazione è quella di rivedersi subito dopo la pausa estiva, per pianificare già la prossima edizione 2022, che dovrà essere concepita confermando quanto di buono è stato fatto, ma anche con la promozione di pacchetti all- inclusive, da mettere a disposizione già dall’inizio del prossimo anno, per garantire l’idonea programmazione e promozione di un giugno slow che, nel 2022, tornerà ad occupare la sua naturale collocazione temporale, che andrà dal 2 giugno al 4 luglio. Date simboliche ed evocative di colui che noi desideriamo immaginare quale guida di un nuovo modo di rapportarsi col territorio e con l’accoglienza, Giuseppe Garibaldi.