Mondo della ristorazione e Bar

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Mondo della ristorazione e Bar

 

Giugno slow riserva un ruolo centrale al comparto della ristorazione e dei bar attraverso i due contest ideati quale pretesto per parlare di turismo esponenziale legato alle tradizioni locali ma anche quale occasione per parlare di sostenibilità delle filiere agroalimentari.

 

Comunicato Stampa 11-05-2021

Continua il coinvolgimento degli operatori locali. Dopo il mondo della ristorazione è la volta dei Bar

Giugno slow riserva un ruolo centrale al comparto della ristorazione e dei bar attraverso i due contest ideati quale pretesto per parlare di turismo esperenziale legato alle tradizioni locali ma anche quale occasione per parlare di sostenibilità delle filiere agroalimentari.

E’ fondamentale, per la riuscita dell’iniziativa, il coinvolgimento degli attori locali e di partner che possano portare questo messaggio ben oltre i confini dell’Arcipelago, per dare quella dimensione nazionale che la manifestazione si prefigge come obiettivo per consolidare il proprio ruolo innovatore nel comparto enogastronomico.

La scorsa settimana è stato il momento dell’incontro con il mondo della ristorazione isolana, una riunione propositiva e stimolante dove sono state illustrate filosofia della manifestazione e modalità di adesione, mentre è previsto per il 12 maggio, alle ore 17,15, l’incontro con i bar dell’arcipelago per introdurli al contest “food for change: un brindisi per Garibaldi”.

Il contest, in questo caso, si concentra sul comparto mixology per stimolare la creazione di cocktail che sappiano, anch’essi, guardare alle produzioni sarde di distillati e liquori e all’utilizzo di frutta, verdure e altri prodotti che strizzino l’occhio alla “dispensa di Garibaldi”, il “vademecum” delle produzioni, ricavato da un’attenta ricerca storica su ciò che Garibaldi produceva a Caprera.

L’edizione del 2019 ha visto la partecipazione di 4 magnifiche preparazioni: “CURRULONU” del The Duke, vincitore del contest 2019, che tra i propri ingredienti annoverava il liquore di corbezzolo e l’orzata (particolarmente cara a Garibaldi), “4 Luglio” del Charile bar, che contemplava un mix di vermut sardi, il “Cocktail Anita” del Vincanto, che accostava Gin e Vermut sardi al succo di Pompia fresco, un’agrume raro tipicamente sardo che il Generale apprezzava e che ora è anche Presidio Slow Food e, infine, “Cocktail dei due Mondi” dell’Art Cafè che miscelava mirto bianco e liquore di Pompia alla confettura di fichi.

Con l’edizione 2021 si vuole estendere la partecipazione offrendo tutto lo spazio per gli approfondimenti con immagini e video-interviste ai protagonisti all’interno della piattaforma www.giugnoslow.it .

Quest’anno, inoltre, sempre sul tema beverage, visto il filone narrativo dell’edizione 2021 incentrato sulla vite e la cultura vitivinicola ed enologica delle piccole isole, Giugno Slow si avvarrà della preziosissima collaborazione con la prestigiosa guida Slow Wine che affiancherà l’organizzazione nella selezione dei vini prodotti nelle piccole isole e contribuirà ad arricchire il parterre del convegno “Vite e Vite: racconto di vino”. L’appuntamento a chiusura del mese di Giugno Slow connetterà le isole del mediterraneo per raccontare esperienze di produzioni enologiche che affondano le proprie radici nella storia e nel mare e che spesso si intrecciano con le altre comunità di isole lontane. Un focus che racconterà una produzione antica che oggi può offrire nuovi spunti di riflessione per opportunità di sviluppo locale.

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